Carlo Bo

carlobo“[...] Urbino resta inviolabile o offerta soltanto alle ragioni della poesia che non appartengono né alla memoria degli uomini né alla violenza delle cose.Chi se ne va, chi parte si porta dentro
per sempre questo esempio unico di equilibrio spirituale. Potrà non avere le parole giuste, potrà addirittura non confessarlo neppure a se stesso, non conta: chi ha visto Urbino è stato folgorato e improvvisamente dovrà riconoscere che, pur non essendosene accorto, ha sentito quella fiamma, quel fuoco, insomma quel dono. Perché di dono si tratta e di un dono che il tempo non potrà più nascondere o corrompere.”