Dal Principio

abcuniurb-2Ripartire dall’inizio, dagli atomi del linguaggio, dalle lettere dell’alfabeto.
L’abbecedario è nell’immaginario comune il sistema per imparare a leggere e a scrivere.
L’alfabetizzazione è per analogia l’iniziazione a un nuovo sapere o a una disciplina sconosciuta.

Apparentemente l’opposto della cultura universitaria che si pone in cima al curriculum scolastico di uno studente e che intende formarlo alle competenze e alla ricerca più esperte e approfondite.

Perché dunque un Abbecedario per l’Università di Urbino?
Perché rappresentare l’università è difficile e forse l’alfabeto è il simbolo più semplice ed efficace per descrivere le infinite potenzialità delle relazioni umane se orientate dall’intelligenza e dalla passione condivise.
Come le lettere non hanno significato per se stesse ma acquistano senso nella loro combinazione generando le parole, così le idee, i saperi, le discipline trovano il loro senso e si animano nella relazione e nello scambio con altre idee, saperi e discipline.

Questa possibilità infinita di combinare gli elementi disponibili suggerisce anche un altro aspetto fondamentale della conoscenza.
Il linguaggio presuppone una grammatica condivisa, ma richiede un ruolo attivo e creativo da parte di ciascuno. Rischiare parole nuove significa allora fare delle idee cose molto concrete.

Dunque l’alfabeto non è solo una metafora del linguaggio ma diventa anche il simbolo della necessità di generare rapporti significativi, di immaginare altri spazi di ricerca, di costruire pensieri originali.

L’utopia di un’università che privilegia i rapporti personali all’interno di un ambiente umano favorevole, di un luogo dove è possibile lo scambio tra saperi e discipline apparentemente distanti tra loro, di un contesto in cui la bellezza non sia coreografia ma sostanza dello stare insieme, fa di Urbino una città ideale nella quale studiare e questo progetto è il tentativo di raccontarlo.

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